Gioco multi evento creato da software house sconosciuta ( i teorici sono divisi tra GOD Soft e Big Bang + Selezione Naturale Production) si presenta piuttosto bene sotto il profilo grafico. Il motore grafico è in grado di generare Miliardi di atomi e di muoverli fluidamente a poco meno di 30 frame per secondo. Discutibile invece la scelta del realismo a tutti i costi, personalmente avrei preferito un look più cartoonesco, ma è solo questione di gusti. Il sonoro, purtroppo si limita agli effetti sonori, ottimi senza dubbio, ma il fatto di doversi portare appresso un walkman per poter usufruire di un soundtrack personalizzato è alquanto limitante. Ma veniamo al fulcro del gioco, e diciamolo subito. Non è poi tutta stà cosa. I dialoghi con gli npc sono alquanto stereotipati, e l’interazione con questi ultimi, pur offrendo svariate possibilità, resta limitata da ruoli troppo blindati. La “Morale” un sottogioco che cambia col tempo, circoscrivendo o ampliando le possibilità di interazione, ha aggiornamenti troppo radi, e nei suoi sviluppi appare spesso casuale. Peccato. Il problema principale è tuttavia la dispersività del titolo in questione, la mancanza di obbiettivi certi, unita a una difficoltà altalenante ( molto facile in alcune zone, quasi impossibile in altre, vedi Palestina Stage) rende il gioco un po’ uno sfracellamento di sfere. Si può vedere il game over improvvisamente e senza un motivo apparente o essere colpiti da diversi proiettili e restare misteriosamente in vita, tutto ciò e segno senza alcun dubbio di un game design frettoloso e poco curato. La longevità, si aggira attorno al secolo, ma la presenza di una sola vita non aiuta.
Speriamo in un seguito maggiormente curato.
5\10